[Iscritti] R: Ancora sul populismo giudiziario
Sanlorenzo Rita
rita.sanlorenzo a giustizia.it
Ven Giu 2 14:19:06 CEST 2017
Concordo pienamente. Davigo sta facendo (come Presidente ANM prima, come battitore libero adesso) esattamente ciò che vuole fare e che gli sta riuscendo perfettamente. Ossia il ruolo del tribuno di una parte della magistratura che ritiene strategicamente pagante riaccendere lo scontro con la politica, di questa politica, mentre gli altri in fondo la difendono (anche dalle iniziative giudiziarie). L'ho già scritto, e il suo disegno mi sembra sempre più chiaro: Davigo ha perfettamente compreso che l'alternativa oggi, dentro e fuori la magistratura, non è tra destra e sinistra, ma è quella tra casta e popolo: e certo che è ipocrita questa sua offerta di protezione del singolo magistrato di fronte alle prepotenze della politica e della magistratura organizzata in correnti, e certo che non sarà lui a salvare l'indipendenza della magistratura, ma se noi ci infiliamo nel cul de sac in cui ci vuole confinare (quello, come scrive Stefano, dei guardiani dell'ortodossia, che spesso significa maggioranza) abbiamo già perso.
E poi non dimentichiamoci che Md ha parlato, ed in termini netti ed inequivoci, quando c'è stato da parlare. Per esempio,
in beata solitudine o quasi, in occasione delle esternazioni del Procuratore Zuccaro, le cui informazioni sulle collusioni tra ong e trafficanti di migranti tardano ancora a tradursi - a quanto si sappia - in iniziative giudiziarie. Si è parlato di un deficit comunicativo del Procuratore catanese, io sempre più mi convinco della perfetta consapevolezza del risultato che si voleva raggiungere - e che nei fatti si è opportunamente raggiunto. Nessuno a Napoli - mi pare - si è sentito in dovere di criticare quel tipo di esternazioni. Con la non lieve differenza rispetto a Davigo, che il Procuratore di cui sopra ricopre la veste dell'Autorità giudiziaria a cui spetta (spetterebbe) la repressione dei reati che denuncia.
Insomma, di Davigo c'è poco da stupirsi, uscito da un anno di visibilità come Presidente ANM, di cui veramente ha approfittato abilmente, non gli par vero di continuare a dire più e meglio di prima le cose che ha sempre detto. Il problema sarà il populismo penale? mah, il tema è più grande e complesso e riguarda - come scrive Fabrizio - la capacità di individuare metri che poi sappiamo applicare a tutti -prima di tutti a noi stessi, senza dare adito a sospetti di sensibilità pelose in occasione di "certi" processi e di "certe" platee di destinatari.
La strada per MD è stretta, ma questa Dirigenza sta mostrando di averla individuata, e di saperla percorrere
Buona Festa della Repubblica, r
Da: Iscritti <iscritti-bounces a magistraturademocratica.it> per conto di Stefano Musolino <stefano.musolino a giustizia.it>
Inviato: venerdì 2 giugno 2017 13:42
A: iscritti a magistraturademocratica.it
Oggetto: [Iscritti] R: Ancora sul populismo giudiziario
Alle riflessioni di Fabrizio, aggiungo che per poterci permettere - sul piano della strategia politica - uno speciale rigore avverso il populismo giudiziario, dovremmo avere una altrettanto appassionata e visibile attenzione verso i temi del contrasto ai sistemi di potere che oggi governano – parallelamente e talvolta soverchiamente alle istituzioni democratiche – le dinamiche economiche ed attraverso queste quelle della politica. In assenza, continueremmo ad essere percepiti – erroneamente, ma di questo non ci possiamo accontentare – come i guardiani dell’ortodossia, funzionale al mantenimento degli equilibri di potere attuali. Non c’è bisogno di dire che tutto ciò è l’antitesi di quello per cui siamo nati.
Buona festa della Repubblica,
Stefano Musolino
Da: Iscritti [mailto:iscritti-bounces a magistraturademocratica.it] Per conto di Fabrizio Vanorio
Inviato: giovedì 1 giugno 2017 21:49
A: iscritti a magistraturademocratica.it
Oggetto: Re: [Iscritti] Ancora sul populismo giudiziario
Il tema posto da Edmondo Bruti è molto complesso
e ne discutiamo da anni (da De Magistris in poi),
concordo comunque sui principi fondamentali: no al populismo,
no alle star mediatiche, no all’antagonismo tra costoro e le rappresentanze associative.
Ma, come anch’io ho avuto modo di dire nell’intervento a braccio
al congresso di Napoli (su Radio Radicale, ovviamente mi associo al ricorso a Virgilio di Edmondo...),
se MD ed Area non intervengono su una sparata infondata di Gratteri
in tema di fughe di notizie, purtroppo autorevolmente avallata dal vice Presidente del CSM,
lo spazio di replica lo occupa (a modo suo) Davigo.
E’ possibile dire nel contempo che sbagliano entrambi ?
E’ possibile dire che tutti i casi finora accertati (da Unipol a Lavitola) di fughe di notizie
hanno visto protagonisti tutti, cancellieri, avvocati, dirigenti di società appaltatrici delle Procure, fuorché i PM ?
E’ possibile sostenere la massima professionalità dei magistrati,
il rigore deontologico, ma altresì censurando un uso un po’ incerto del potere
disciplinare, specie in tema di esternazioni ?
Non sostenevamo forse in passato che esternazioni anche improvvide sulla Bicamerale,
sulla “società del ricatto” non dovessero essere sanzionate disciplinarmente, per ovvi motivi di principio ?
E se si contesta per via disciplinare l’interferenza su attività di altri uffici giudiziari (poiché si sa che le previsioni
specifiche in tema di esternazioni sono state abrogate nel 2006), non si rischia un’applicazione analogica del diritto disciplinare ?
Se si contesta, ancora, il processo torinese ad Erri De Luca in un’intervista, si rischia il disciplinare per interferenza indebita ?
Oppure la citazione di un teste in un processo delicato, ammessa da un giudice ?
Gli interrogativi sul tappeto sono tanti ... e mi fermo qui.
Ma se noi non rispondiamo, non argomentiamo, lasciamo passare il tempo, le risposte le daranno
Davigo e Gratteri o Canzio e Cantone. Con buona pace di Magistratura democratica.
Ma soprattutto della democrazia in magistratura. Continuo a confidare sul serio nei gruppi dirigenti di MD e ADG,
in politica la tempestività è però essenziale.
Buona festa della Repubblica, Fabrizio
From: EDMONDO BRUTI LIBERATI<mailto:mc9425 a mclink.it>
Sent: Thursday, June 01, 2017 2:37 PM
To: iscritti a magistraturademocratica.it<mailto:iscritti a magistraturademocratica.it>
Subject: [Iscritti] Ancora sul populismo giudiziario
Tutti i quotidiani di oggi propongono i nuovi opinion leaders della magistratura Davigo, Di Matteo e Gratteri , che offuscano totalmente esponenti istituzionali e rappresentanze associative ( nonostante l’impegno encomiabile di Eugenio Albamonte). Vi è di che riflettere. Per comodità allego la “summa” nell’editoriale di Marco Travaglio, le rubriche di Gramellini su Corriere della sera e di Mattia Feltri su La stampa e … si parla licet … il testo dell’intervento che ho svolto sabato scorso al Congresso di Area, riprendendo e sviluppando concetti peraltro già espressi nell’ultimo Congresso di Md.
Md ha qualcosa da dire? Non è questo uno dei temi sui quali dovrebbe misurarsi la autonoma capacità di elaborazione rivendicata, giustamente, da Md?
Edmondo Bruti
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